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09 settembre 2017
Festival dell'etica, Concorto e Verdi agricoltore. Le idee per "laurearsi" capitale
09 settembre 2017
in Fondazione
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Festival dell'etica, Concorto in città e Verdi agricoltore. Le idee per "laurearsi" capitale della cultura

Dar vita ad un "Festival dell'etica" annuale, trasferire "Concorto" da Pontenure a Piacenza, trasformare la città in una mostra permanente e puntare sui trait d'union del territorio locale, come le valli, il fiume Po e la via Francigena.

E poi un focus su Giuseppe Verdi agricoltore, un teatro "circo sociale" per la formazione dei giovani e una programmazione musicale condivisa che possa trovare adeguati spazi. 

Sono alcuni dei progetti emersi dai quattro gruppi di lavoro, composti dai rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni locali, che questa mattina hanno messo nero su bianco le idee per la candidatura di Piacenza a capitale della cultura 2020, che confluiranno nel dossier destinato al Ministero. 

Il confronto sui temi culturali individuati - sviluppo strategico, motore del turismo, occasione di inclusione, innovazione e sviluppo tecnologico - ha fatto affiorare una lunga lista di opportunità per il territorio, ma anche delle "criticità" condivise, su cui è necessario lavorare per raggiungere l'obiettivo.

In primis la comunicazione, che si tratti di marketing o dei media digitali, come i social network, il cui potenziale è ancora troppo inesplorato e generalmente poco frequentato.

Un discorso che riguarda anche la capacità di "fare rete" dei vari attori presenti sul territorio - associazioni, enti, strutture turistiche - per i quali è stata individuata l'importanza di attuare un "dialogo serrato", volto a far crescere la sinergia.

Lo stesso Paolo Verri, in conclusione, ha ribadito la necessità di ridurre la frammentazione degli eventi, concentrando gli sforzi su iniziative di portata più ampia che possano avere un richiamo maggiore. "I punti fermi sono programmazione, condivisione, partecipazione e contaminazione.

Ho constatato che i piacentini sono molto tenaci - ha aggiunto il commissario, citando poi Bauman - in un mondo "liquido" o frammentato, avere la capacità di convergere su posizioni solide non è comune." 

I GRUPPI DI LAVORO

Gruppo occasione di inclusione, ha relazionato Augusto Pagani (presidente ordine provinciale dei medici): individuati sette progetti, facilmente attuabili adottando un'unica strategia. Un teatro "circo sociale" con una struttura di formazione ed educazione dei giovani, che potrebbe essere implementato con attività analoghe già presenti a Reggio Emilia e Colorno. Un teatro amatoriale e laboratori per ragazzi in difficoltà, implementando le attività già presenti. Un "Festival dell'etica" con cadenza annuale, il cui tema, per il 2020, potrebbe essere "l'inclusione", vista la multireligiosità e multiculturalità che contraddistinguono Piacenza. Un'adeguata programmazione per le numerose attività musicali (a partire dal conservatorio Nicolini), individuando luoghi al chiuso e all'aperto per accoglierla. Una classe- orchestra per i bambini delle elementari, occasione per imparare a stare insieme, già presente e da estendere anche ad altri ambiti. Trasferire il Festival "Concorto" da Pontenure a Piacenza per dargli più visibilità e consentire una maggiore diffusione. 

Gruppo innovazione e sviluppo tecnologico, ha relazionato Carlo Brunetti - il gruppo ha evidenziato i problemi di marketing, individuando la necessità di sfruttare una pubblicità profilata sul web per arrivare agli utenti che si vogliono raggiungere. Tra  le eccellenze da valorizzare sono state nominate l'università Cattolica e l'industria di Oil & gas, da cui è nato un museo e dove a breve sarà attivata una scuola di formazione. 

Al momento è stata notata l'assenza dell'idea di trasferire la cultura universitaria a quella d'impresa e bisogna fare in modo che questi due mondi si parlino. Sul fronte dell'agroindustria si è discusso di creare un legame con la storia di Giuseppe Verdi agricoltore e imprenditore, particolarmente attento all'innovazione nell'agricoltura e al rapporto con i dipendenti. È stata proposta l'istituzione di cabina di regia sull'innovazione, a  cui affidare l'attuazione dei punti in programma, mentre la valutazione su quanto fatto deve essere affidato ad un altro soggetto, slegato dalla politica, che possa relazionare in maniera oggettiva.

Gruppo motore di sviluppo strategico, ha relazionato Francesco Paladino - il gruppo più che proposte specifiche, ha individuato delle problematiche e discusso su come agire, indicando la priorità di creare dialoghi e collaborazioni tra i soggetti coinvolti. Tra le proposte quella di trasformare la città in una mostra permanente, facendo in modo che tutti possano mettere a disposizione ed esporre ciò che hanno. Un altro aspetto che potrebbe essere messo in luce è la storicità di Piacenza. Evitare tante piccole manifestazioni, concentrandosi su un evento maggiore, individuando un tema comune, capace di illustrare tutti gli aspetti di questa caleidoscopica realtà. 


Gruppo motore del turismo, ha relazionato Ambra Visconti (Instagramers Piacenza) - Punti di forza da valorizzare i castelli e i musei, puntando l'attenzione anche sui palazzi cittadini, al momento chiusi al pubblico. Valorizzare il patrimonio enogastronomico e lavorare sui trait d'union del piacentino, come il fiume Po, le valli e la via Francigena, che può diventare un'eccellenza. È stata evidenziata la difficoltà di trasmettere ai possibili utenti tutte le attività già presenti e il bisogno di creare un rete tra le strutture turistiche e di accoglienza, oltre che di rinnovare il sistema comunicativo, puntando sull'informazione digitale e sui social network. 
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