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31 luglio 2017
Galvani: "In Conferenza Sanitaria i sindaci salvino l'ospedale di Villanova"
31 luglio 2017
L'ospedale di Villanova
"Ma dove sono le certezze in questa riorganizzazione della rete ospedaliera piacentina? Mentre le incertezze sono fin troppo evidenti".

Cosi Bruno Galvani, presidente della Fondazione Anmil e da mesi impegnato con i Comitati di difesa della sanità pubblica, sorti a Villanova d'Arda, Fiorenzuola e Castel san Giovanni e capaci di raccogliere oltre 40.000 firme di cittadini.

"Qui ogni giorno emergono pecche clamorose. A Fiorenzuola il cantiere è ripartito dopo le note vicende - continua Galvani - ma non si sa se ci saranno i soldi necessari e se saranno rispettati i tempi. E comunque ribadiamo che le caratteristiche finali dei locali per la riabilitazione dei medullolesi non risponderanno appieno alle esigenze dei pazienti che lì dovrebbero essere curati".

"Sul futuro dell'attuale centro di riabilitazione di Villanova, che sarà "chiuso" per trasportare il tutto a Fiorenzuola e potrebbe essere convertito in un centro sportivo paralimpico del Cip, si sentono solo parole vuote e silenzi assordanti, ma di sicuro non vi é proprio nulla: non il progetto e tantomeno i soldi. Possiamo però, già da adesso e a ragione, ipotizzare che la riconversione costerà milioni di euro e che poi vi saranno costi alti di gestione. E tutto questo per che cosa? Quali benefici ne ricaveranno i nostri territori? Mentre per rendere adeguato l'attuale centro ai necessari standard medici i soldi non c'erano!"

"Ora si scopre anche che, come previsto nello sciagurato riordino, si intende trasportare da Piacenza la scuola di Fisioterapia a Fiorenzuola, ma il comune attualmente, e chissà per quanti anni ancora, non ha spazi idonei. Bisognerà pagare un bell'affitto ai privati. E i soldi spesi, non vent'anni fa ma nel 2015,  per ristrutturare ed adeguare il Collegio Morigi di Piacenza all'accoglienza di questi studenti? Si parla di circa 600.000 euro spesi fra Asp e Ausl, per realizzare i luoghi dell'attuale sede del corso di laurea per infermieri e fisioterapisti ed oggi via si sposta di nuovo tutto. Ma chi sono gli autori di queste "vincenti" strategie gestionali?"

"La verità - attacca ancora Galvani - è che questo casino lo si è voluto perché si intende procedere con il ridimensionamento della sanità piacentina, volontà già evidenziata con i 40 posti letto eliminati sul distretto di Levante, nonché con il ridimensionamento degli ospedali di Castel san Giovanni e di Bobbio".

"Ora la speranza rimane quella che i sindaci, con il bilancio di previsione 2018 dell'azienda sanitaria che sarà votato domani, possano rimediare a tutti questi errori, proponendo una revisione del piano di riordino votato qualche mese fa, ma che potrà diventare attuativo e trasformarsi in azione solo tramite il bilancio stesso".

"Auspichiamo a questo punto - conclude -, visto che in positivo nulla é cambiato negli ultimi mesi, ma anzi nel frattempo sono emerse diverse criticità importanti, che  soprattutto i sindaci di cetrodestra, forza politica da sempre convintamente vicina alle ragioni dei comitati, vogliano dare dimostrazione di coerenza". 

"Altrimenti non si potrà pensare altro che tutto il loro sostegno, compreso il voto contrario al piano Ausl di chi faceva già allora della Conferenza non era altro che finalizzato alla campagna elettorale da poco conclusa con positivi riscontri per loro, e questo affosserebbe ancora di più la già precaria credibilità della buona politica e giustificherebbe chi ormai non va più a votare (e sono stati ben più della metà degli aventi diritto nelle ultime amministrative) per mancanza di fiducia nei politici".
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