Chiudi X
PiacenzaSera - Notizie, Cronaca, Sport, Politica di Piacenza
20 aprile 2017
Lavori al ponte Trebbia, gli operatori economici chiedono tasse più leggere
20 aprile 2017
incontro in Provincia
incontro in Provincia
Nella sede della Provincia di Piacenza nuovo incontro nel pomeriggio del 20 aprile con i tre comuni interessati dalla chiusura estiva del ponte sul fiume Trebbia, Piacenza, Rottofreno e Calendasco, e i loro operatori commerciali.

Agli enti locali è stato chiesto di intervenire per alleggerire la tassazione sulle attività produttive e di vigilare sull'esecuzione dei lavori di consolidamento del viadotto nei tempi previsti: i 105 giorni concessi alla ditta che si è aggiudicato l'appalto.

Il presidente Francesco Rolleri ha presentato alcune delle proposte per alleviare i problemi del commercio dovuti alla chiusura estiva del ponte tra Piacenza e S. Nicolò: "Ulteriori approfondimenti tecnici hanno dimostrato - ha sottolineato - che un guado non è realizzabile, cercheremo di ridurre i disagi degli operatori insieme alle amministrazioni comunali interessate. Gli strumenti a disposizione sono sgravi fiscali e agevolazioni per finanziamenti bancari".

Il sindaco di Rottofreno Raffaele Veneziani ha lanciato alcune idee, come "la creazione di una rete del commercio locale per fidelizzare i clienti e invogliarli a venire a S. Nicolò con sconti dedicati". "C'è già la certezza di un meccanismo - ha aggiunto - di esenzione per gli esercenti della via Emilia dalle verifiche degli studi di settore del 2017. Da punto di vista viabilistico cercheremo di gestire il traffico nel miglior modo possibile, anche attraverso una cartellonistica dedicata per contenere i disagi".

Il direttore dell'Unione Commercianti Giovanni Struzzola: "Purtroppo ai lavori non ci sono alternative e quindi chiediamo ai commercianti di avere senso di responsabilità, noi chiediamo alle amministrazioni un alleggerimento delle imposte fiscali di competenza comunale, come le tasse sui rifiuti, sull'occupazione del suolo pubblico. E poi occorre ottenere le certificazioni degli studi di settore per evitare incongruenze, e la massima sorveglianza sul calendario dei lavori e la loro realizzazione nei tempi previsti".

Fausto Arzani, direttore di Confesercenti, afferma: "Abbiamo già fatto esperienze con il ponte sul Po ed è stata una tragedia per i commercianti, speriamo che quella che si sta presentando come una chiusura abbastanza breve in un periodo feriale, non si riveli tale.

Non è facile prevedere gli effetti e le ricadute economiche. Sono preoccupati tutti i lavoratori, non solo i commercianti ma anche gli operai e gli agricoltori. Speriamo che il buon senso possa facilitare i trasferimenti dei flussi di traffico, purtroppo non abbiamo avuto risposte sulle agevolazioni autostradali". 
Commenti (0)
Non ci sono commenti

Inserisci commento: