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01 agosto 2017
Centro Paralimpico a Villanova, Venturi: "Sì al progetto solo se condiviso"
01 agosto 2017
Venturi a Piacenza
Uno striscione di protesta all'esterno della Provincia
La seduta della Conferenza Sanitaria
La seduta della Conferenza Sanitaria
La seduta della Conferenza Sanitaria
La seduta della Conferenza Sanitaria
"Villanova ha le carte in regola per ospitare il Centro Paralimpico, ma la comunità deve essere d'accordo".

Così l'assessore regionale Sergio Venturi, ospite martedì pomeriggio in Provincia di Piacenza alla seduta della Conferenza sociosanitaria; al centro della riunione il futuro dell'ospedale di Villanova, dopo il piano riordino sanitario che ha stabilito il trasferimento dell'unità spinale a Fiorenzuola.

Nelle settimane passate si è parlato dell'utilizzo dell'ospedale come centro unico paralimpico d'Italia e a questo proposito c'è già stato un incontro tra il direttore generale dell'Ausl e il presidente nazionale del Cip (Comitato paralimpico Italiano) Luca Pancalli che ha confermato il suo interesse, ma ha richiesto anche un impegno alla Regione per quanto riguarda i costi di gestione. 

Il 31 marzo scorso i sindaci della conferenza socio sanitaria hanno approvato una mozione per chiedere la sottoscrizione, da parte della Regione e dell'azienda Usl di Piacenza, di un impegno formale nel garantire il pieno utilizzo della struttura "Giuseppe Verdi" di Villanova.

"Ci siamo impegnati a presentare in sei mesi un progetto e a discuterlo con la comunità - ha detto Venturi a margine della seduta -, ma questo significa che prima la comunità deve essere d’accordo".

"Noi, e soprattutto il Cip, ci impegniamo a presentare un progetto nel momento in cui cittadini e comunità lo vogliono; altrimenti il Cip, come il Coni, hanno tanti altri luoghi in Italia dove presentare un progetto di sviluppo che viene loro chiesto da molte parti, non solo in Emilia ma anche in Veneto e Lombardia".

"Villanova ha tutte le carte in regola, se ci sarà condivisione ci ritroveremo nel giro di qualche mese ad illustrare questo progetto in Conferenza Sanitaria".

All'incontro hanno preso parte anche anche i rappresentanti dei comitati di protesta, che hanno allestito davanti all'ingresso della sede della mostra dedicata alla mostra dedicata alla storia della struttura.

VIDEO - L'INTERVISTA ALL'ASSESSORE VENTURI


IL DIBATTITO - "Il piano di riordino approvato nei mesi scorsi - spiega la presidente della conferenza socio sanitaria, Patrizia Calza - contempla lo spostamento dell'unità spinale da Villanova a Fiorenzuola. Questa decisione comporta una lesione di quel prezioso tessuto identitario della comunità, per questo motivo in occasione dell'approvazione del piano di riordino i sindaci hanno votato una mozione che prevede di continuare ad utilizzare il centro di Villanova, grazie alla sottoscrizione di un'intesa con il Cip (centro paralimpico)". 

L'assessore Venturi ha sottolineato come "in questa Regione non ci sia centralismo, ci sono le conferenze socio sanitarie che decidono del futuro dei loro ospedali. Voi avete deciso il futuro di Villanova, dall'approvazione del piano di riordino si è mosso quello che io considero il piano A relativo al suo futuro".

"Il fatto che il Cip si sia detto interessato a partecipare al progetto è motivo di garanzia. Soggetti come il Cip e il Coni si muovono solo per prendere parte ad iniziative che la comunità è ben intenzionata a ospitare. Ed è questo che noi abbiamo chiesto di organizzare a Villanova. Abbiamo convenuto con il sindaco che c'erano queste possibilità, e ci siamo dati come tempo 6 mesi per la definizione di un progetto che, però, il Cip ha bisogno di sapere se siete intenzionati a ospitare oppure no".

"Non siamo nelle condizioni di farli aspettare ancora molto - ha poi aggiunto -. L'impegno in Regione è di fare riabilitazione e avviare alla pratica sportiva, non agonistica per tutti i pazienti ovviamente, perché non abbiamo questa pretesa, ma con l'intenzione che questo centro possa essere punto di riferimento per tante persone della Regione e non solo, affinché possano scoprire i benefici che derivano dall'attività sportiva".

"Il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha parlato con il ministro dello Sport Luca Lotti e le risorse per la realizzazione ci sono. C'è poi l'impegno del presidente Bonaccini a tornare a Piacenza e a presentare il progetto entro l'anno".

A Venturi ha replicato il sindaco di Villanova, Romano Freddi, ricordando che il piano di riordino ospedaliero è stato sì approvato dalla conferenza socio sanitaria, ma con una maggioranza risicata. "Vorrei ricordare un numero: 0,67, è con questa maggioranza che abbiamo detto "sì" al piano di riordino. Piano di riordino che noi non condividiamo perché equivale a tagli alla sanità, tagli più o meno graduati che raggiungono l'apice con Villanova" - osserva.

"È da ritenersi una perdita non indolore. Il mio non è un ragionamento da mera bottega, sto pensando alla salute dei pazienti che vengono riabilitati a Villanova. Non voglio però fare la figura di chi è di coccio, io sono perché l'unità spinale continui a vivere nell'attuale struttura e che venga anzi implementata. Questo lo dico perché il paziente è al primo posto. Però nel caso in cui si debba pensare a una soluzione alternativa come quella proposta inseme al Cip, la considererò con attenzione".

"Io però chiedo certezza. Chi finanzia il centro paralimpico, quale il budget per la sua realizzazione e per il mantenimento, quale il ritorno sulla comunità di Villanova, quale il beneficio per i malati?". 

"Io sono tra quelli che hanno votato contro il piano - il pensiero del primo cittadino di Caorso, Roberta Battaglia -. Prima di tutto si deve esprimere la politica, che non può nascondersi dietro a un dito, dietro ai tecnici. Per quanto riguarda i 6 mesi, sono troppi. Sia fatta chiarezza rispetto a questo progetto, che prevede comunque di spostare a Fiorenzuola un'attività che fino ad adesso ha beneficiato della possibilità, per i pazienti, di usufruire di spazi adatti alla riabilitazione, immersi nel verde e nella campagna. Con questo piano di riordino, i pazienti saranno confinati in un palazzo di cemento".

Gabriele Girometta, sindaco di Cortemaggiore, esprime lo stesso concetto ma in maniera più colorita. "La collaborazione con il Cip può essere interessante, ma noi dobbiamo dare dei servizi ai pazienti, non a degli atleti. L'Ausl è un'azienda, e un'azienda ha due modi di gestire il bilancio: si possono fare investimenti per far aumentare i profitti o chiudere per tagliare la spesa. Perché negli anni non si è cercato di potenziare la riabilitazione di Villanova, facendola diventare un punto di riferimento provinciale? Qui stiamo facendo molta aria fritta. Per me è una decisione sbagliata. Io non ci sto alla lotta fratricida tra Villanova e Fiorenzuola". 

Raffaele Veneziani, primo cittadino di Rottofreno, molto si è speso in questi anni per la struttura di Villanova, forte anche di esperienze personali che lo hanno avvicinato a quella realtà: "Io pregiudico la mia esperienza amministrativa in base a quello che accadrà a Villanova. Ho alle spalle sei anni da sindaco e spero di arrivare ai dieci anni, ma se non si troverà una soluzione sarà un fallimento per me personale".

"Sono convinto che i fondi per la realizzazione arriveranno, il problema non è creare il centro paralimpico, il mio problema sono i costi di gestione. Io vorrei rassicurazioni su questo. Oltre alla garanzia per l'investimento in conto capitale, vorrei sapere se ci sono risorse per la gestione di un'attività che ha anche valenza sanitaria".  

"Il piano di riordino non mi piace e non mi piaceva - ha detto Patrizia Barbieri, da poco insediatasi come sindaco di Piacenza -, sono di fresca nomina e non l'ho votato ma con grande senso di responsabilità siamo tutti qui per un confronto e per avere delle risposte. Non ho compreso la richiesta avanzata dall'assessore Venturi di esprimerci se vogliamo il Cip o no. Noi stiamo aspettando una proposta concreta. Ho apprezzato gli interventi di tutti, soprattutto quello del sindaco di Villanova. Manca infatti questa parte: il ministro dello sport dice informalmente che ci sono le risorse, ma non sappiamo quale sia la concretezza di questo progetto, chi sostiene le spese di gestione".

"Di fregature questo territorio ne ha già prese tante. Noi vogliamo essere collaborativi, però con delle proposte serie e concrete. Non si può chiedere oggi il nostro stare "dentro o fuori" quando non è stata data una progettualità neppure abbozzata. Siamo invece disponibili a lavorare su proposta concreta". 

"Non possiamo fermarci a delle espressioni di intento, noi dovevamo esprimerci sì, ma dopo la presentazione di un piano" osserva Lucia Fontana, sindaco di Castelsangiovanni.  "Se il sindaco di Piacenza vuole rivedere il piano di riordino possiamo farlo - è la posizione di Massimo Castelli di Cerignale -. A noi interessa il bene della Provincia e dei cittadini, se c'è la chiara volontà di realizzare questo centro occorre approfittarne". 

Angelo Ghillani di Gossolengo invita tutti gli amministratori a fare squadra. "Io ho votato a favore del piano, ma vorrei fare una pemessa. Considero Villanova il mio ospedale così come Bobbio, Castelsangiovanni, Piacenza e Fiorenzuola. La riorganizzazione è partita e dobbiamo vederla come un punto di partenza per salvaguardare i servizi".

"Rispetto a Villanova, come sindaco io ho sottoscritto tanti accordi di programma, la richiesta dell'assessore Venturi è sensata quindi e va in questo senso, ossia definire gli impegni degli enti coinvolti - ha aggiunto la presidente della conferenza socio sanitaria Patrizia Calza -. Detto questo, anch'io vorrei chiarimenti sui costi di gestione". 

"Per quanto riguarda i costi di realizzazione - la risposta dell'assessore Sergio Venturi - le risorse ci sono, per il prossimo trienno l'opera rientra in uno stanziamento del ministero dello Sport di 100 milioni di euro. Per il funzionamento, i fondi vengono garantiti dalla Regione con l'intenzione di coinvolgere anche altre realtà, come le stesse comunità, le Fondazioni, l'Inail. Entro la fine dell'anno torneremo con un progetto pronto. Questa è una grande scommessa, che vede impegnati Cip, Regione e Stato nel realizzare un centro di valenza per tutto il Nord Italia". 

A chiudere la seduta un vivace scambio tra Barbieri e Castelli: "Il sindaco di Cerignale non può dire che questo piano lo possiamo rivedere. Questa è una discussione da bar - ha detto la prima - perché il riordino è già stato votato dalla conferenza nei mesi scorsi. La sanità è un tema che va affrontato in maniera seria".  "Sono ben consapevole - la risposta di Castelli - che si tratta di un tema importante, la mia proposta era dovuta al cambio di maggioranza all'interno della conferenza". 

Per consentire ai sindaci da poco eletti di poter chiedere approfondimenti all'Ausl relativamente al bilancio in approvazione, il punto in questione è stato spostato alla prossima seduta della conferenza. 

LA NOTA CONGIUNTA DI VENTURI E CALZA - Ci sono fondi nazionali per la trasformare l’ospedale di Villanova in centro federale del Comitato Italiano Paralimpico (Cip): entro dicembre il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini potrebbe presentare il progetto preliminare.

È quanto l’assessore regionale alla Salute Sergio Venturi ha assicurato oggi pomeriggio ai sindaci durante la seduta della Conferenza territoriale sociosanitaria.

“Non è un piano B ma un piano A – ha spiegato – per assicurare un grande sviluppo alla struttura. Creare un centro Cip è la vera alternativa al futuro incerto che ora c’è per Villanova”. La struttura diventerebbe un riferimento per tutto il Nord Italia per la riabilitazione e le attività sportive, non solo agonistiche, di cittadini con diverse disabilità, molte di più di quelle attualmente trattate dall’Unità spinale.

Venturi ha garantito che i costi di gestione del centro federale sarebbero sostenuti dalla Regione Emilia Romagna: vista l’importanza del progetto, si potranno ovviamente cercare partnership con altri enti.

Ai sindaci l’assessore ha chiesto quindi la disponibilità a lavorare su questa ipotesi, riferendo che gli uffici tecnici del Cip, che hanno competenze specifiche in materia, si sono impegnati a realizzare un progetto di fattibilità entro la fine dell’anno.

Venturi ha partecipato alla seduta su invito della Conferenza territoriale sociosanitaria stessa: “Ringraziamo l’assessore e il presidente Bonaccini – ha evidenziato il presidente Patrizia Calza – per la disponibilità dimostrata”. Il 31 marzo, infatti, dopo aver espresso parere favorevole alla Piano di riordino della rete ospedaliera, i sindaci avevano approvato una mozione per chiedere alla Regione e all’Azienda un “impegno formale ed esplicito” atto a garantire la prosecuzione dell’utilizzo dell’ospedale Verdi di Villanova.

 
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