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07 novembre 2017
Foti (Fdi-An): "La Regione si impegni contro la violenza sulle donne"
07 novembre 2017
Tommaso Foti
Risoluzione all’Assemblea legislativa a firma di Tommaso Foti di Fratelli d’Italia-An sul tema della violenza sulle donne.

Nell’atto d’indirizzo, in particolare, il consigliere piacentino chiede alla Giunta di prevedere forme di confronto con gli amministratori del territorio regionale e con le autorità di pubblica sicurezza, come prescritto dalla legge regionale in materia di sicurezza pubblica e polizia amministrativa, al fine di individuare misure utili a contrastare efficacemente questo fenomeno, con un’attenzione particolare a quei comuni dove si manifestano situazioni di degrado urbano e, specificatamente, a quelle aree con una maggiore presenza di immigrati.

Il capogruppo di Fdi-An sollecita, inoltre, lo stanziamento di maggiori risorse rivolte al fondo regionale per la prevenzione, con l’obiettivo di contrastare le violenze e le molestie sessuali, la violenza familiare, lo sfruttamento e la violenza sui minori. Infine, richiede all’esecutivo regionale di interpellare il Governo, attraverso la Conferenza Stato-Regioni, per incrementare i controlli da parte della pubblica sicurezza, anche in relazione alle segnalazioni di violenza domestica e di stalking.
 
Il degrado, evidenzia Foti, “che ormai colpisce le periferie di molte nostre città, favorisce i fenomeni di violenza, soprattutto sulle donne, questo anche per la carenza di controlli”.
 
Dai dati lstat, si legge nella risoluzione, “sono 7 milioni le donne che, nel corso della propria vita, hanno subito una qualche forma di abuso (nel 2016 le vittime di femminicidio sono state 120)”. In particolare, si rimarca, “si registrano circa 4mila stupri ogni anno, una media di 11 al giorno”. L’Emilia-Romagna, dagli ultimi dati a disposizione, “si classifica al sesto posto tra le regioni italiane relativamente alle violenze sessuali o fisiche registrate su donne di età compresa fra i 16 ed i 70 anni, al di sopra della media nazionale”. In più, si sottolinea nell’atto, “si stima che circa 3 milioni e mezzo di donne in Italia, nell’arco della propria vita, abbiano subito almeno un caso di stalking”.

Sanità, "Giunta faccia rispettare sentenza Tar per adeguamento retribuzione medici ex condotti" - in una seconda interogazione Foti chiede di "far rispettare le decisioni del Tar del Lazio, confermate dal Consiglio di Stato, e adeguare il trattamento economico dei medici ex condotti (dottori dipendenti dei comuni italiani che prestavano assistenza sanitaria gratuita ai poveri e a pagamento agli altri cittadini sostituiti dal medico di famiglia dopo la legge del 1978)".

Il Consiglio di Stato nel 2004, riporta Foti nell'atto ispettivo, "ha ritenuto illegittimo l'articolo 133 del decreto del Presidente della Repubblica del 1990", confermando così anche la sentenza del Tar del 1994, che prevedeva "il congelamento del trattamento economico della categoria e l'esclusione dal percepimento delle indennità previste per il restante personale medico".

La questione riguarda mille medici di tutt'Italia, di cui 27 in Emilia-Romagna, "che rivendicano - rimarca il consigliere - interventi perequativi di natura economica sia mediante un incremento delle retribuzione tabellari sia mediante il pieno riconoscimento del diritto al percepimento della retribuzione individuale di anzianità, dell'indennità di specifica medica e altre indennità".

E' lo stesso Foti a ricordare come "in molte Regioni, fra cui l'Emilia-Romagna, nei fatti le decisioni del giudice amministrativo non siano state ottemperate per il periodo contrattuale previsto, per cui le retribuzioni della categoria non sono state rideterminate in misura adeguata. Il credito complessivo è oltremodo rilevante - continua il consigliere - e continuerà a costituire un obbligo di pagamento".

Una questione, punge Foti, di cui sono stati informati anche il presidente Stefano Bonaccini e l'assessore alle politiche per la salute Sergio Venturi ma "nessuna nota, neppure di cortese riscontro, è stata inviata ai mittenti".

Per questi motivi Foti domanda nell'interrogazione "quali iniziative intenda intraprendere la Giunta per porre rimedio all'annosa questione dei medici ex condotti e se non ritenga di dover ottemperare a quanto disposto dal giudice amministrativo".
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