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11 ottobre 2017
Ponti chiusi con la Lombardia, Foti e Rancan: "Intervenga il Ministero"
11 ottobre 2017
Il ponte a Pieve Porto Morone
Il consigliere Tommaso Foti di Fratelli d’Italia-An, con la presentazione di un nuovo atto ispettivo, sollecita l’attenzione della Giunta regionale sulla “situazione di isolamento della provincia di Piacenza a causa dello stato dei ponti sul fiume Po”.

Tutti i ponti stradali sul fiume Po che collegano la provincia di Piacenza con le province lombarde di Pavia e Cremona, spiega il capogruppo di Fdi-An, “risultano chiusi al traffico pesante e ai mezzi d’opera”.

L’unico collegamento con la Lombardia, prosegue, “è costituito dai ponti autostradali, con aggravi di costi e di tempi che mettono a dura prova la capacità di tenuta di un settore importante dell’economia piacentina come quello dell’autotrasporto e, conseguentemente, anche delle attività collegate”.

Nell’interrogazione si evidenzia che i rappresentanti piacentini di Confindustria, Cna, Libera artigiani e Unione provinciale artigiani, attraverso una nota trasmessa all’assessore regionale, hanno manifestato forte preoccupazione per il problema.

Foti chiede quindi all’esecutivo regionale “quali interventi urgenti intenda mettere in opera per porre rimedio alla grave situazione di isolamento che, nell’inerzia, va giorno dopo giorno aggravandosi”.

Vuole anche sapere “se della questione sia stato investito il ministero delle Infrastrutture e, in caso affermativo, con quali esiti” e “se non si ritenga di avviare con immediatezza un tavolo di confronto con la Regione Lombardia per coordinare le attività da mettere in campo per fronteggiare l’emergenza”.

Anche Matteo Rancan (Lega Nord) segnala il problema ponti in una interrogazione alla giunta regionale, con la quale chiede di sollecitare il Ministero dell'Infrastrutture al fine di intervenire "tempestivamente" per risolvere il problema della chiusura dei ponti tra Emilia e Lombardia di Becca, Pieve Porto Morone, Piacenza, San Nazzaro, Cremona, San Daniele Po. Chiusura peraltro decisa senza indicare una "data certa di riapertura": "La chiusura di tali nodi viari sta mettendo a dura prova il settore degli autotrasporti, con inevitabili ripercussioni su tutte le altre attività da esso servite". 

"Gli unici collegamenti ad ora disponibili", dice il consigliere, "sono quelli autostradali che generano un importante aggravio di tempi e costi".

Una situazione evidenziata anche da diverse associazioni di categoria sia del territorio piacentino che del vicino pavese e cremonese in Lombardia. Rancan chiede poi alla giunta se "intenda aprire al più presto un tavolo di confronto e di coordinamento con Regione Lombardia" e quali azioni voglia intraprendere per "fronteggiare questa fase di crisi dei collegamenti infrastrutturali dell'asse Po tra Emilia-Romagna e Lombardia nel tratto compreso nella provincia di Piacenza".
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