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16 maggio 2017
In alto fino alla cupola, la redazione del "Civico 11" visita il Guercino
16 maggio 2017
la vista e la salita alla cupola
la vista e la salita alla cupola
la vista e la salita alla cupola
la vista e la salita alla cupola
la vista e la salita alla cupola
la vista e la salita alla cupola
la vista e la salita alla cupola
la vista e la salita alla cupola
la vista e la salita alla cupola
la vista e la salita alla cupola
la vista e la salita alla cupola
La mostra del Guercino a Piacenza ha riscosso un grande successo di pubblico che ha coinvolto non solo i piacentini, ma anche tanti turisti che hanno scoperto le bellezze troppo spesso nascoste della nostra città.

Anche per questo non poteva mancare la visita e la recensione della "Redazione del Civico 11" che su PiacenzaSera.it ha una rubrica fissa ormai da un anno e rientra nel progetto di autonomia per adulti disabili sostenuto dal Comune e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.

La redazione, grazie ai servizi sociali del Comune di Piacenza, ha potuto visitare in due distinti momenti tutta l'esposizione artistica: i quadri a Palazzo Farnese e - superato qualche intoppo burocratico - anche la salita alla magnifica cupola della Cattedrale.

I nostri redattori hanno scattato foto, preso appunti, si sono informati sulla figura artistica del Guercino e hanno raccontato le loro emozioni. C'è chi lo ha fatto soprattutto a parole e chi con le foto a corredo dell'articolo, che sono state scattate da Simone Boiocchi, Paolo Politi, oltre che da Luca Tinelli, Andrea Feccia e Sara Zuccone.  

Ecco il racconto dei redattori del "Civico 11"

Sono andata a Palazzo Farnese e al Duomo a visitare la mostra di un (secondo me) grande artista barocco: Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino! Prima, a Palazzo Farnese ho visto dei quadri (come: La Madonna con il bambino in gloria, San Pancrazio e una santa monaca (Santa Chiara), La Trinita, Sibilla, La Madonna col Bambino e San Lorenzo, Ortolana, che ritraggono personaggi storici e momenti di vita quotidiana.

Poi, al Duomo, invece, ho visto degli scritti, un film sul Guercino e la Cupola virtualmente (con degli occhiali specifici ). E’ stato bello lo stesso vederla, anche se non dal vivo. Ho fotografato  Piazza Duomo, l’esterno del Duomo e la cupola con gli affreschi! In conclusione, dico che questa mostra è stata: sorprendente, affascinante, bella, emozionante, da ricordare, colorata….. E' difficile trovare aggettivi adatti per descriverla. All’inizio ho pensato che tutto questo sarebbe stato bello e interessante per noi piacentini, ma adesso penso che possa essere un grande richiamo sia per i turisti italiani, sia per quelli stranieri. Consiglio a tutti di andare a vederla. Ne vale proprio la pena. Buon giorno, da Sarì.  

Il ritorno sulla cupola 

Con la redazione del Civico 11 sono tornata in Duomo per completare la visita alle opere del Guercino. Questa volta, insieme a noi, sono venuti anche gli amici del lunedì, accompagnati dall'educatrice Nicole. La visita è ripartita dalla Sagrestia Superiore, dove abbiamo rivisto i documenti e il film sulla vita e le opere dell’artista. Terminato il film, la prima guida che ci ha accompagnato se ne è andata ed è arrivato un signore che ci ha aperto la porta per raggiungere (e vedere ) la parte più grande ed interessante della Chiesa: la cupola!

Sono salita con tanti gradini, ho visto Piacenza dall’alto (bella) e ho fatto un po’ di foto all’interno e all’esterno della Cattedrale. Poi siamo arrivati alla cupola e, a gruppi, siamo andati vicino alla rete, dove erano posate delle cuffie da indossare per ascoltare le descrizioni delle opere dipinte! Com’è stato? Emozionante, fantastico, affascinante e indimenticabile!  Non capita tutti i giorni di poter entrare sulla cupola e vedere la Cattedrale dall’alto e i dipinti del Guercino così da vicino. Pensavo che la salita sarebbe stata più difficile e faticosa, ma ne sarebbe valsa ugualmente davvero la pena. Buon pomeriggio, da Sarì!

Sara Zuccone

La mostra del Guercino
 
Venerdì 31 Marzo 2017 e successivamente lunedi 8 maggio 2017 la nostra redazione si è recata a vedere la mostra del pittore Italiano Giovanni Francesco Barbieri detto Il Guercino. Pittore nato a Cento (un paese appartenente al ducato di Ferrara) il 2 febbraio 1591 e morto scapolo a Bologna il 22 dicembre 1666 all’età di 74 anni. Il Guercino è stato uno dei più rappresentativi artisti del periodo Barocco.

Il soprannome di Guercino gli venne attribuito quando era ancora in fasce, dovuto a uno spavento preso quando, nella sua stanza, mentre dormiva, una persona irruppe d’improvviso e gridò forte al punto da svegliarlo e fargli venire gli occhi strabici.
La mostra è visitabile fino al 4 giugno (salvo proroghe) si svolge in due punti strategici di Piacenza: Palazzo Farnese (con opere del Guercino) e la Cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo) (con la cupola affrescata dal pittore Centese).
 
Vi spiego la nostra visita
Venerdi 31 marzo 2017
 
1)  Alle ore 15:00 circa di venerdì ci siamo dati appuntamento davanti al Palazzo Farnese e siamo saliti alla cappella ducale per prendere i biglietti della mostra (Farnese + Duomo). Poi siamo entrati a vedere la mostra dal titolo “Guercino tra sacro e profano” che comprendeva 28 opere:
- 23 dipinti provenienti dagli Uffizi a Firenze, dalla Paninoteca di Cento, dal palazzo Barberini, dai musei Capitolini a Roma, ecc…,
- 1 quadro proveniente dalla chiesa di San Bernardino a Piacenza,
- 4 studi per i dipinti murali della cupola della cattedrale provenienti dalla Galleria di Palazzo Rosso a Genova.

Le opere erano molto suggestive e ripercorrevano cronologicamente le fasi pittoriche del Guercino: prime esperienze a Cento, sua maturità, soggiorni a Bologna e Roma e vecchiaia. A coronare il tutto c’erano dei pannelli con un breve accenno storico dei momenti riguardanti la vita del Guercino.

Poi c’era anche una modesta area shop con vari gadget e libri riguardanti il Guercino e il Barocco.

Infine prima dell’uscita un video che ripercorreva la storia del Guercino arricchito da una serie di interviste che noi non abbiamo avuto la fortuna di vedere per mancanza di tempo.
 
Verso le ore 16.15 siamo andati al Duomo come viene chiamata la cattedrale di Santa Maria Assunta. La cattedrale è una chiesa dall’architettura romanica. Al suo interno c’è la mostra principale “Guercino visto da vicino” con la cupola affrescata dal Guercino. Il percorso che ci è stato fatto fare, per motivi organizzativi, non comprendeva la suggestiva salita alla cupola che abbiamo poi fatto successivamente lunedì 8 maggio.

Il percorso iniziava con una passerella che ci ha portati (passando dal presbiterio) a visitare le due sagrestie superiori della Cattedrale.

Nella prima c’erano delle teche contenenti i documenti riguardanti i pagamenti per la realizzazione degli affreschi della cupola iniziati da Pier Francesco Mazzucchelli detto “Il Morazzone” e completati, dopo la morte di quest’ultimo, dal Guercino. Poi c’erano anche degli armadi chiusi contenenti tutti i paramenti dal 1200 fino ai giorni nostri.

Nella seconda era allestita una sala multimediale circolare con un videowall circolare di grandi dimensioni sul quale è stato proiettato un filmato di circa 9 minuti in cui abbiamo ammirato le varie fasi di lavorazione della cupola da parte del Guercino, i tempi, le tecniche, le difficoltà riscontrate lavorando a un altezza cosi considerevole e anche la storia della realizzazione tra il 1626 e il 1627.

Siamo poi tornati indietro all’ingresso della mostra dove con due visori 3d (Supporto VR per smartphone di ultima generazione, dove le varie foto vengono elaborate e visualizzate dallo smartphone), abbiamo, cosi, potuto ammirare gli affreschi della cupola (Profeti, sibille, le 4 fasi dell’infanzia di Gesù) come se fossimo sospesi nel vuoto al centro della cupola. Li c’era anche un pc che faceva vedere i particolari ravvicinati della cupola.

Il nostro percorso della mostra è finito qui.
P.S.: Poi dopo tutto questo giro ci è venuta una gran fame e quindi ci siamo fermati, chi a prendere un buon gelato in Piazza Duomo e chi a prendere una buona piadina dolce in Via Chiapponi.
 
Lunedi 8 maggio 2017
 
Lunedi siamo riusciti grazie al Comune di Piacenza a ritornare al Duomo per completare la mostra del Guercino e ammirare da vicino gli affreschi del pittore di Cento.

Alle ore 14 circa di lunedì ci siamo dati appuntamento davanti alla cattedrale di Piacenza sempre con il gruppo della Redazione, con un altro gruppo di ragazzi che partecipano alle attività della casetta e l’assessore al nuovo welfare Stefano Cugini e ci siamo diretti verso l’ingresso.
Per la prima parte ci ha fatto da cicerone l’architetto Manuel Ferrari e per la seconda parte un relatore.

Dopo aver rivisto le due sagrestie e il video di presentazione siamo ritornati all’ingresso della mostra e da qui siamo partiti, attraversando la navata laterale sinistra, per iniziare la nostra salita. Siamo passati, tenendoci ai corrimani e stando ben distanziati per non scivolare, attraverso una stretta serie di scale fino alla base del campanile e per poi continuare nel sottotetto della navata nord. Qui il relatore ci ha fatto fermare per farci vedere un filmato, proiettato su una parete, che spiegava com’era la cattedrale nel 1800 prima che il vescovo Scalabrini facesse fare il restauro.

In seguito c’è stato un primo affaccio all’interno della cattedrale a 14 metri di altezza circa.

Successivamente abbiamo fatto una scala a chiocciola molto stretta fino al raggiungimento del sottotetto del transetto e navata centrale.

Siamo in seguito saliti ancora su un’ultima rampa che ci ha portato su una passerella lunga circa 40 metri fatta apposta per arrivare alla grande croce (con una facciata chiusa da una vetrata) da cui si vede la “Strà dritta” o via XX Settembre. Qui mentre un gruppo di 9 persone guardavano la cupola gli altri si sono scattati tante foto e selfie. C’era anche una specie di touchscreen dove si potevano vedere delle foto che rappresentavano i vari particolari della cupola.

La cupola si trova proprio sopra l’altare maggiore e si accede passando da una porticina e qui si trova uno stretto camminatoio dove ogniuno, dopo aver indossato delle cuffie, può ascoltare e vedere le animazioni della cupola della durata complessiva di due minuti e mezzo. Da prima la cupola appare buia e poi attraverso queste animazioni si illumina tutta grazie a dei faretti con luce naturale.

Dopodichè è iniziata la disciesa da delle altre scale che ci hanno portati nella navata laterale destra.
E dopo un saluto finale siamo usciti pieni di gioia negli occhi per aver visto la cupola da vicino. Questa è stata una bella esperienza che consigliamo a tutti.

Andrea Feccia

La città del Guercino

Oggi vi parlerò di un uscita molto interessante e istruttiva. Siccome a Piacenza in questo periodo c’è la mostra del Guercino dal 4 Marzo al 4 Giugno, con la redazione del civico 11 siamo andati a visitarla un Venerdì pomeriggio verso le 15. La mostra si compone di alcuni dipinti in esposizione a Palazzo Farnese, ma essi sono stati importati da altre città (per esempio un quadro viene da Urbino) e degli affreschi sulla cupola del Duomo di Piacenza. Subito alle 15 abbiamo visitato Palazzo Farnese, entrando le guide ci hanno dato degli opuscoli per capire meglio i quadri.

I quadri sono molto grandi, maestosi, curiosi e interessanti, raffigurano vari soggetti come profeti, gente comune, figure divine (Santi, la Madonna con il bambino, Gesù ecc.), tutti realizzati con una tecnica di pittura molto particolare, quella dell’olio su tela. Entrando vi sono dei pannelli sui quali c’è scritta la biografia del Guercino (Francesco Barbieri nato a Cento).

Verso le 16 siamo andati a visitare il Duomo dove c’è la cappella affrescata dal Guercino. Per prima cosa siamo entrati in una stanza dove erano raggruppati dei manoscritti della biblioteca capitolare di Piacenza. Dopodiché siamo entrati in un'altra dove in alto ci sono un paio di finestre chiuse da dei rosoni, in basso sono appostati quattro pannelli dove proiettano un video che spiega come fare un affresco, e come il Guercino ha potuto realizzarlo.

A terra un guida ci ha dato un visore, cioè delle specie di occhiali che, una volta indossati, ti facevano vedere la cupola e i suoi affreschi a 360°, come se fossi a 5 centimetri da essi. Appena me lo ha fatto provare mi sembrava di essere attaccato al soffitto con dei fili sottilissimi e invisibili, come quelli delle marionette. La guida ha spiegato che inizialmente non era stato incaricato il Guercino per affrescare la cappella, ma un altro che lo chiamavano “il Morazzone”, ma poi dopo due spicchi delle cupola, dovette ritirarsi e quindi il compito di affrescare i restanti spicchi della cupola fu affidato al Guercino. Questa visita al Guercino mi è piaciuta tantissimo, cosi ho conosciuto un po’ di storia e sono venuto a conoscenza di un grande pittore. Consiglio a tutti di andare a visitare sia palazzo Farnese che Duomo, ne vale la pena.

Luca Tinelli

 
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