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22 marzo 2017
Il volontariato fa sentire "utili e importanti". Due storie della "redazione del Civico 11"
22 marzo 2017
Luca con i volontari
la sede della Caritas
L'esperienza del volontariato nelle storie raccontate da due redattori del civico 11. Sara Zuccone e Luca Tinelli spiegano che aiutare gli altri, dedicare un po' di tempo della propria vita a chi ha bisogno, fa sentire "utili e importanti".

E quindi aiuta prima di tutto chi il volontariato lo fa.

Leggiamo le loro piccole storie esemplari.

Il volontariato di Sara Zuccone, tra la Caritas e la Galleria Ricci Oddi
 
Oggi vi voglio parlare di due esperienze di volontariato molto diverse tra loro, che ho fatto in passato e che spero di continuare a fare: alla Caritas di Piacenza e Galleria Ricci Oddi.

Alla Caritas ho iniziato due anni fa (dopo l’esame di maturità) insieme a mio padre. Cosa facciamo? Prima si dicono le lodi mattutine, poi si ascoltano le storie, i bisogni delle persone sole e le famiglie in difficoltà, si preparano le borse viveri (quelle le faccio io, insieme ad altri volontari), si preparano e si caricano le tessere pasti per mangiare alla Mensa della Fraternità ( in Via San Vincenzo ), si ricevono in donazione i vestiti che non si usano più e si danno a chi ne ha bisogno.

Per le persone senza casa è possibile, inoltre, per un periodo limitato, accoglierle nei Dormitori disponibili. Con gli operatori e i volontari ho un bel rapporto. Da quando, però, ho cominciato il tirocinio lavorativo l’attività di volontaria si è un po’ ridotta. E ci sono tante cose da fare. La sede della Caritas si trova in Via Giordani.

Invece, presso  la Galleria Ricci Oddi,  ho iniziato a collaborare dopo la maturità sempre insieme a mio padre: per dare un supporto al servizio di sorveglianza nelle sale della galleria durante le visite e gli eventi artistici, mentre mio papà fa alcuni lavoretti presso l’Ufficio di conservazione. La Galleria Ricci Oddi si trova in Via San Siro.
 
Buon giorno, da Sarì

 
"First aid" in parrocchia per Luca Tinelli

Volontariato per me vuol dire aiutare chi ha bisogno, chi è meno fortunato e non può permettersi il necessario. Ma anche fare compagnia a chi è solo, soprattutto a chi è vittima di pregiudizi da parte di altre persone, in modo che non si sentano sole.

Da quattro anni faccio l’educatore alla parrocchia San Corrado, insieme a 6 miei amici più un seminarista brasiliano che ci è stato assegnato tre anni fa dalla diocesi. Organizziamo dei momenti di ritrovo per i giovani a partire dai 13 anni in avanti, ci troviamo ogni giovedì sera in una stanza della casa parrocchiale, che è situata dietro la chiesa. Parliamo di temi che sono volti a sensibilizzare i ragazzi verso il prossimo ma anche verso se stessi.

Ad esempio recentemente abbiamo parlato della gratuità, un sentimento che ci spinge a fare un’opera di bene verso una persona senza aspettarci un suo riscontro, qualcosa in cambio, senza scopo di lucro.

Negli incontri, prima spieghiamo il tema che andiamo a trattare, poi discutiamo insieme sulle varie idee che ci sono riguardo quell’argomento. Facciamo riflettere i ragazzi sui rapporti umani, sulle relazioni che hanno con la famiglia, gli amici, i professori. L’anno scorso in via straordinaria abbiamo parlato delle opere di misericordia, in concomitanza con l’anno santo e l’apertura della Porta Santa.

A maggio facciamo un uscita di un paio di giorni a Chiarone di Pianello, andiamo in un'ex-casa scout che ha molte stanze quindi ci possiamo stare tutti. Il giorno dell’uscita, alla mattina andiamo a fare la spesa per poi portarla su a Chiarone, altrimenti si digiuna! I miei amici prendono le loro macchine in modo da caricarci su la spesa, anche perché è un po’ difficile portare delle borse da Piacenza fino a Chiarone senza macchina. Nella casa di Chiarone alterniamo momenti di preghiera con momenti di svago e gioco.

 L’iniziativa più bella dell’anno, secondo me, è l’8 dicembre quando ci troviamo tutti insieme a cucinare i biscotti: impastare, stampare e cuocere 200 biscotti che poi saranno venduti fuori dalla chiesa la domenica successiva. Il ricavato serve per comprare generi alimentari per la Caritas parrocchiale.

Secondo me è molto bello aiutare gli altri perché ci si sente utili e importanti!
 
Luca Tinelli

 
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