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16 maggio 2017
Rotary Informa:i sette Club Rotary Piacentini al Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart 
16 maggio 2017
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Il Maestro Mauro Ivano Benaglia alla guida dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano, solisti e cori
Il Maestro Mauro Ivano Benaglia alla guida dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano, solisti e cori

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I sette Club Rotary Piacentini al Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart

Sotto gli auspici del Patrocinio della Diocesi di Piacenza e Bobbio, del Comune di Piacenza e nell’ambito della mostra, tuttora in atto, dedicata al Guercino, Lunedì 29 maggio 2017 alle ore 21.00 nella suggestiva cornice del Duomo di Piacenza si svolgerà la solenne interpretazione della Messa di Requiem diretta dal Maestro Mauro Ivano Benaglia alla guida dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano, solisti e cori.
 
L’organico artistico per questa occasione sarà eccezionale e prevede la partecipazione di ben cinque corali polifoniche, orchestra e solisti per un complessivo di oltre 180 persone d’organico. Significativa la partecipazione straordinaria del violinista Lorenzo Meraviglia col magnifico Omobono Stradivari del 1730 a lui concesso in esclusiva da una collezione privata americana che lo ha individuato come giovane talento emergente del violinismo internazionale.

A lui il compito di introdurre il concerto attraverso un momento musicale suggestivo  – fuori programma - che aiuterà il numeroso pubblico previsto per l’occasione, a raccogliersi in preparazione della Sacra rappresentazione del Requiem.
 
Il Maestro Benaglia profondo conoscitore del repertorio sacro e carismatica guida nelle grandi interpretazioni, affronta la rilettura di questa partitura dopo 70 repliche effettuate in tutte le più belle cattedrali italiane nel segno della prima esecuzione avvenuta il 10 maggio 1991 nel Duomo di Milano alla presenza dell’allora Cardinale Carlo Maria Martini.
 
I componenti dell’organico artistico saranno il Coro polifonico da camera dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano, il complesso corale Vallongina – direttore M° Don Roberto Scotti, La Schola Cantorum Ars Nova di Cerro Maggiore – direttore M° Franco Pasquali, il Coro Polifonico S.S. Lorenzo e Sebastiano di Parabiago (Milano) direttore M° Giuseppe Bollati, la Corale polifonica San Leonardo Murialdo di Milano direttore M° Adriano Bianchi e Fabio Mancini e l’Orchestra dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano attiva ininterrottamente da trent’anni nel panorama musicale italiano fondata nel 1985 dal M° Mauro Ivano Benaglia.
 
Voci soliste del Teatro alla Scala sono Silvia Mapelli, soprano; Erika Cinti, mezzosoprano; Mario Carrara, tenore e Alberto Rota, basso.
 
L’ingresso al concerto è libero.
 
Mauro Ivano Benaglia - Organista, basso lirico e direttore d’orchestra. Fondatore e presidente dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano, apprezzato ente di produzione musicale attivo dal 1985, il Maestro Benaglia ha diretto nei maggiori teatri e sale da concerto nazionali e internazionali, nelle più esclusive cattedrali italiane ed europee, in tre edizioni del Festival di Salisburgo, al Teatro Filarmonico di Verona, al “Gran Teatro La Fenice” di Venezia e al Teatro alla Scala di Milano. Con lui si sono esibiti affermati solisti e talenti di fama internazionale, orchestre giovanili e di tradizione oltre a 15 complessi corali (talvolta anche assieme) provenienti da ogni parte d’Europa.

Per l’esperienza acquisita nel repertorio musicale sacro (quindici edizioni del Concerto Mariano nel Duomo di Milano) e per il carisma e la capacità di condurre grandi complessi musicali, è coinvolto dalle Curie Arcivescovili per la produzione di imponenti eventi concertistici con organici talvolta poderosi e di grande impatto raggiungendo presenze di pubblico eccezionali ed i concerti più significativi sono stati prodotti “in live” per le più note case disco-grafiche (Fonit Cetra, Rai Trade) e teletrasmessi da 50 emittenti.

Gli è stato affidato il Castello del Seprio a Mozzate(Como) attuale sede dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano per l’attuazione  dei suoi progetti musicali più esclusivi. Per la grande sensibilità dimostrata nell’unire iniziative benefiche ai grandi eventi musicali è stato insignito della Croce di Cavaliere Ufficiale al Merito Melitense e della Croce di Cavaliere di Merito con Placca del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Attualmente è Direttore del Coro e dell’Orchestra dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano, dell’ Orchestra Nazionale del Corpo Italiano di Soccorso del Sovrano Militare Ordine di Malta ed è Funzionario Consolare negli Stati Uniti d’America  per conto del Ministero degli Esteri Italiano.
 
 Accademia Concertante d’Archi di Milano e i Concerti Sacri nelle Cattedrali Italiane - Il Grande Concerto Mariano realizzato nel 1990 in occasione dei festeggiamenti per il X anniversario Episcopale di S.E. il Cardinale di Milano Carlo Maria Martini è stato l’inizio della fortunata serie di concerti nelle più suggestive Cattedrali italiane.

Queste manifestazioni sono divenute nel tempo appuntamento tradizionale e ricercato da molte Curie Arcivescovili e dagli appassionati che intervengono a migliaia (Duomo di Milano  15.000 persone). L’ esperienza acquisita permette di trovare sempre  la migliore soluzione alla talvolta difficile acustica degli ampi quanto suggestivi spazi rendendo l’ascolto ottimale e percettibile in ogni sfumatura. Per fare questo l’Accademia Concertante coinvolge ed invita  artisti “aggiunti” e provenienti da realtà diverse sia del territorio che da tutta Europa.

Il grande affiatamento raggiunto nel corso di questi anni di collaborazione  coi cori e con le orchestre, fa si che il pensiero artistico e l’interpretazione voluta da ogni singolo maestro convergano in un’idea artistica uniforme plasmando - ad ogni concerto - un’identità strumentale e corale nuova ma sempre compatta e amalgamata in un impasto sonoro uniforme e fonicamente  eterogeneo.

Nelle manifestazioni più imponenti (si ricorda la Messa di Requiem di G. Verdi nel Duomo di Milano ne è possibile la visione di alcune parti sul sito dedicato YouTube) la prova generale è unica e svolta solamente qualche minuto prima del concerto. In quell’occasione erano riunite due orchestre sinfoniche, dieci corali polifoniche per un totale di oltre 500 artisti. La direzione di questi grandi eventi è affidata al Maestro Mauro Ivano Benaglia esperto conoscitore del repertorio musicale sacro, fine interprete e carismatica guida artistica.
 
 
Lorenzo Meraviglia - Lorenzo Meraviglia è un giovane talento emergente che per le sue qualità artistiche e le sue doti di virtuoso del violino è stato identificato dall'Accademia Concertante d’Archi di Milano quale protagonista del progetto “Uno Stradivari per la Gente”, consentendo di valorizzare appieno la maestria costruttiva del più grande liutaio di tutti i tempi, vanto della nostra cultura nel mondo.
 
Nato in una famiglia di musicisti, fin dall’età di 5 anni ha dimostrato estro artistico e sensibilità non comuni, doti che prospettavano un futuro di successo, tant’è che ha concluso la sua brillante carriera accademica a 18 anni, diplomandosi presso il conservatorio “G. Verdi” di Milano.
 
Il maestro Lorenzo Meraviglia si è esibito in qualità di solista per MiTo Fringe Festival, Madesimo Music Festival (Sony Classical) e la Rassegna Nazionale dei Giovani Strumentisti ad Arco (European String Teachers Association).
 
E’ stato scelto da Radio Classica per esibirsi in diretta durante una puntata dedicata ai giovani talenti musicali ed ha partecipato a importanti eventi culturali come le celebrazioni per il giorno della memoria Milano ricorda la Shoah e il concerto d’apertura della mostra Ascolta Chagall tenutosi a Palazzo Reale.
 
Ha frequentato i corsi di alto perfezionamento musicale con Pavel Berman e Daniele Gay e le masterclass tenute da concertisti di fama internazionale quali Marco Fornaciari, Francesco Manara, Marco Rizzi.
 
Da marzo 2015 è componente stabile dell’Accademia Concertante d'Archi di Milano (ACAM). Unitamente al M° Mauro Ivano Benaglia, direttore d’orchestra nonché presidente e fondatore dell’ ACAM, ha dato vita allo “StraDuo”, formazione cameristica che ha già riscosso successi e consensi in importanti sale da concerto italiane e non: Milano, Torino (Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli), Dubai, (Madinat Theatre), Messina, Como e Cento li hanno accolti con molto entusiasmo.
Il 2017 lo vedrà interprete nelle sale da concerto nazionali e internazionali più prestigiose in duo col grande pianista Andrea Carcano.
 
Appassionato interprete del repertorio romantico, si dedica anche alla riscoperta di partiture dimenticate o inedite, che esegue in prima assoluta per il proprio pubblico.
 
Suona il violino realizzato da Gio’ Giorgio Tanningard nel 1743 a lui affidato da una collezione privata americana, alternandolo ai preziosi violini della bottega di Antonio Stradivari provenienti da importanti collezioni internazionali.
 
www.lorenzomeraviglia.it

Omobono Stradivari 1730 - Il prezioso violino è stato realizzato a Cremona nel 1730 da Antonio Stradivari e suo figlio Omobono esperto restauratore ed intagliatore come certificato nella ricca documentazione al seguito di questo strumento. Il violino fa parte della ristretta cerchia di quelli definiti “dalla grande voce” costruiti nella liuteria Stradivari a partire dal 1730 per pochi anni. Di esso si apprezza l’ottimo stato di conservazione e la gran quantità di vernice originale gold-orange-brown ancora presente soprattutto sul fondo.

Il riccio, in particolare la chiocciola, per il suo inconfondibile tratto e la minuziosa finitura, è opera di Omobono Stradivari. Di lui si possono contare pochissimi esemplari ancora esistenti, tutti catalogati e censiti, e sono - da sempre - oggetto di ricerca da parte di facoltosi collezionisti ma anche di rinomati concertisti per le grandi qualità foniche e timbriche mai eguagliate.
 
Era in possesso di un Omobono Stradivari del 1730 anche Ginette Neveu vincitrice nel 1935 del concorso "Wieniawski" a Varsavia (secondo il russo David Oistrakh). Per le sue tournèe utilizzava sia il prezioso Stradivari che un altro violino di Guadagnini.Gli strumenti venivano trasferiti in una doppia custodia realizzata su misura e con speciali finiture di pregio.
In aggiunta due archetti di cui uno modello “Fleur-de-Lys” dei rinomati archettai inglesi “W. E. Hill & Sons”.

Al momento di massimo splendore però la carriera artistica di Ginette Neveu si interrompe bruscamente quando il 28 ottobre 1949 il velivolo di Air France Constellation che la stava portando a New York alla conquista di Carnegie Hall precipita sul monte Redondo (isola di São Miguel) nell’arcipelago delle Azzorre. Con lei in questa tragedia il fratello ed inseparabile pianista Jean, il celebre pugile Marcel Cerdan (amante di Edith Piaf) e altre 45 persone.

Una commissione di ispettori, inviata sul posto immediatamente dopo l’incidente, ha potuto ritrovare solamente la custodia vuota ricoperta di graffi ed un arco spezzato. Ma……ai margini del villaggio, lungo un sentiero, si sente uscire da una capanna il suono di un violino. Bussano alla porta, il rumore cessa, apre un uomo anziano, ha lo strumento in mano, insieme a un archetto montato in oro con squame di tartaruga. “È suo?”  “No l'ho trovato risponde”.

La commissione confisca immediatamente l'archetto, il violino molto vecchio resta tra le mani dell’uomo…. (dal romanzo di Adrien Bosc “Prendere il Volo” 2016).
    
Alla domanda del liutaio Vatelot circa i violini la risposta ufficiale fu: "Oh,  il violino che stava suonando quell’uomo era così vecchio e lui lo suonava così male, che non poteva essere niente di importante” (cit. art. “What happened to Ginette Neveu’s Stradivari?” -  The Strad magazine febbraio 2013).
 
Dei violini si è persa ogni traccia ad eccezione del riccio del violino di Guadagnini identificato anni dopo da étienne Vatelot, liutaio della Neveu, durante la trasmissione televisiva “Le Grand Echiquier”. (Antenne 2 - 30 juin 1982 - youtube tv interview)
 
Dell’Omobono Stradivari non si è più saputo nulla.
 

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