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12 ottobre 2017
Peggiora la qualità dell'aria. La pianura padana nel report europeo FOTO
12 ottobre 2017
la mappa con gli sforamenti quotidiani
mappa completa con parametri
Peggiora la qualità dell'aria a Piacenza. Con l'arrivo dell'autunno e la perdurante assenza di precipitazioni, le concentrazioni di polveri fini hanno fatto segnare i primi "sforamenti" stagionali.

Lo dicono i dati delle centraline di Arpae degli ultimi tre giorni. Ieri, 11 ottobre, il picco raggiunto in via Giordani per le Pm10 con 73 microgrammi al metro cubo. Ricordiamo che la soglia è 50. 

E' da lunedì 9 ottobre che nella nostra città viene oltrepassato il limite di legge. E la pianura padana si conferma come una delle aree geografiche più inquinate d'Europa (nella foto a lato la cartina con gli sforamenti quotidiani nel 2015, in rosso più scuro le zone più inquinate).

In questi giorni l'Agenzia europea per l´ambiente (EEA) ha infatti presentato il rapporto "Air quality in Europe - 2017 report", che presenta un’analisi aggiornata della qualità dell’aria e dei suoi effetti, sulla base di dati ufficiali desunti da oltre 2.500 stazioni di monitoraggio in tutta Europa nel 2015.

I dati evidenziano che la qualità dell’aria in Europa sta lentamente migliorando, grazie alle politiche passate e presenti, nonché in virtù degli sviluppi tecnologici. Ciononostante, le elevate concentrazioni di inquinanti atmosferici hanno ancora forti ripercussioni sulla salute degli europei. In dettaglio, a provocare i danni maggiori sono: particolato atmosferico (PM), biossido di azoto (NO2) e ozono troposferico (O3).

"In quanto società, non dovremmo accettare il costo dell’inquinamento atmosferico. Grazie a decisioni coraggiose e investimenti intelligenti in trasporti, energia e agricoltura più puliti, possiamo fronteggiare l’inquinamento e, contemporaneamente, migliorare la nostra qualità della vita", ha affermato Hans Bruyninckx, direttore esecutivo EEA nel corso della presentazione. "È incoraggiante rilevare che molte pubbliche amministrazioni europee, e in particolare le città, mostrano di svolgere un ruolo guida nella protezione della salute delle persone mediante il miglioramento della qualità dell’aria. L’aria pulita è un patrimonio della collettività, incluse le persone residenti nelle città".

"La relazione dell´Agenzia europea dell´ambiente indica che la scarsa qualità dell´aria continua ad avere ripercussioni significative sulla salute. La Commissione europea non cessa di adoperarsi per affrontare il problema e aiutare gli Stati membri a far sì che la qualità dell´aria per i loro cittadini sia eccellente", ha aggiunto Karmenu Vella, Commissario UE per l´Ambiente, gli affari marittimi e la pesca.

Il rapporto di quest’anno dedica un focus tematico all’agricoltura, che rapprenta un’importante sorgente emissiva di inquinanti atmosferici e di gas a effetto serra. Nel rapporto si evidenzia che, malgrado vi sia un’ampia gamma di azioni disponibili per la riduzione delle emissioni provenienti dall’agricoltura, tra cui figurano misure tecnicamente ed economicamente valide, queste non sono ancora state adottate secondo la portata e l’intensità necessarie.

Risultati principali

Particolato atmosferico: nel 2015 il 7% della popolazione urbana dell’UE-28 è stata esposta a livelli di PM2,5 superiori al valore limite annuale stabilito dall’UE. L’82% circa è stato esposto a livelli che hanno oltrepassato le più rigide linee guida dell’OMS.
Biossido di azoto: nel 2015 il 9% della popolazione dell’UE-28 è stata esposta a livelli di NO2 superiori al valore limite annuale definito dall’UE e alle linee guida dell’OMS.
Ozono troposferico: nel 2015 il 30% della popolazione urbana dell’UE-28 è stata esposta a livelli di O3 superiori al valore obiettivo definito dall’UE. Circa il 95% è stato esposto a livelli che hanno oltrepassato le più rigide linee guida dell’OMS.
Commenti (10)

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