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03 novembre 2017
'Non ti pago' di Eduardo inaugura la stagione di prosa al Municipale
03 novembre 2017
Una scena dello spettacolo
L’ultima regia di Luca De Filippo, uno dei testi più noti della prima drammaturgia eduardiana e anche uno dei più divertenti.

Con “Non ti pago”, in scena martedì 7 e mercoledì 8 novembre alle ore 21, si inaugura al Teatro Municipale di Piacenza la Stagione di Prosa “Tre per Te” 2017/2018 proposta da Teatro Gioco Vita, direzione artistica di Diego Maj, con la Fondazione Teatri di Piacenza, il Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, con Crédit Agricole - Cariparma main sponsor di Fondazione Teatri. Appuntamento.
 
Un altro spettacolo di grande richiamo, dopo “La Verità” che al Municipale ha aperto il cartellone Altri Percorsi e chiuso la programmazione del Festival “L’altra scena”. E si attende ancora un tutto esaurito.
 
Mercoledì 8 novembre alle ore 18 la compagnia in scena con “Non ti pago” incontrerà il pubblico. Primo appuntamento del ciclo 2017/2018 “Ditelo all’attore” – Incontri con i protagonisti della Stagione di Prosa del Teatro Municipale, curato dal critico teatrale Enrico Marcotti e organizzato da Teatro Gioco Vita e Associazione Amici del Teatro Gioco Vita nell’ambito dei progetti di “InFormazione Teatrale” sostenuti dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. 
 
La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo ha deciso di riproporre “Non ti pago” anche nella Stagione 2017/2018, sostenuta dall’ottima accoglienza che lo spettacolo ha registrato in tutti i teatri che lo hanno ospitato, sia per portare avanti quelli che erano i progetti di Luca sia per dare compimento al suo desiderio di non fermare il lavoro della compagnia stessa.
 
«Luca ci mancherà sulla scena - spiegano gli artisti - ma ci ha lasciato una precisa ed accurata regia, fedele ai tempi e alla scrittura di suo padre con una modalità tutta sua di dare continuità alla tradizione senza rinunciare a una propria identità».
 
La commedia “Non ti pago”, che fa parte della produzione dei “giorni pari”, in scena per la prima volta nel 1940, è stata negli anni riproposta dai De Filippo con grande divertimento del pubblico e apprezzamento della critica. È una storia che parla di sogni, vincite al lotto, superstizioni e credenze popolari di un’umanità dolente e sfaccendata, che nella cruda realtà quotidiana fatta di paure, angosce e miseria non rinuncia però alla speranza, all’illusione, all’ingenua attesa di un colpo di fortuna che determini un futuro migliore.
 
Il protagonista Ferdinando Quagliuolo è personaggio ambiguo e surreale, che vive tra sogno e realtà. Gestore di un botteghino del lotto a Napoli è un accanito giocatore eccezionalmente sfortunato. Al contrario un suo impiegato Mario Bertolini, suo futuro genero, interpretando i sogni, colleziona vincite su vincite e addirittura un giorno gli capita di vincere una ricca quaterna di quattro milioni delle vecchie lire datagli in sogno proprio dal defunto padre del suo datore di lavoro.

Accecato da una feroce invidia Don Ferdinando si rifiuta di pagargli la vincita e rivendica il diritto di incassare la somma per sé. Egli sostiene che lo spirito di suo padre avrebbe commesso un involontario scambio di persona recandosi per errore nella vecchia abitazione della famiglia Quagliuolo dove ora risiede il giovane Bertolini. La commedia si sviluppa intorno ai vari tentativi di Ferdinando di appropriarsi del biglietto vincente con esasperate contese, dispute surreali e grottesche maledizioni…
 
Come lo stesso Luca aveva stabilito, a sostituirlo è stato chiamato Gianfelice Imparato, un attore che si è formato con Eduardo e che si è dimostrato pienamente all’altezza del non facile compito mostrando di essere perfettamente a suo agio nei panni di Ferdinando Quagliuolo. 
 
Ad interpretare il ruolo di sua moglie Concetta è Carolina Rosi, figlia di Francesco uno dei grandi Maestri del cinema italiano, che da anni in compagnia interpreta i principali ruoli femminili.

Ad affiancarli in scena Viola Forestiero, Nicola Di Pinto, Federica Altamura, Andrea Cioffi, Massimo De Matteo, Carmen Annibale, Paola Fulciniti, Gianni Cannavacciuolo, Giovanni Allocca. Scene di Gianmaurizio Fercioni, costumi di Silvia Polidori, musiche di Nicola Piovani, luci di Stefano Stacchini.
 
BIGLIETTI TEATRO MUNICIPALE
Platea €28 (intero) 26 (convenzioni) 24 (ridotto) 

Posto Palco € 26 (intero) 24 (convenzioni) 22 (ridotto) 

Ingresso Palchi/Galleria € 16 (intero) 15 (convenzioni) 14 (ridotto)

Galleria numerata € 21 (intero) 20 (convenzioni) 19 (ridotto)

Loggione numerato € 13 (intero) 12 (convenzioni) 11 (ridotto)

Ingresso Loggione € 8

Studenti 13 (posto unico in galleria)
 
INFO E BIGLIETTERIA
TEATRO GIOCO VITA, Via San Siro 9, Piacenza – Telefono 0523.315578 -  biglietteria@teatrogiocovita.it
Orari di apertura: dal martedì al venerdì ore 10-16. Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona unicamente nella sede della rappresentazione a partire dalle ore 19 (Teatro Municipale, via Verdi 41, tel. 0523.492251).
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