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09 novembre 2017
Il peso dell'eredità dei padri in scena a Teatro Due con "Littoral"
09 novembre 2017
"Littoral", in scena a Teatro Due, foto tratta dal sito www.teatrodue.org
"Se alle tre della notte squilla il telefono è il destino" dice in apertura del monologo Wilfrid, eroe di "Littoral" di Wajdi Mouwad, in scena al Teatro Due di Parma.

Se poi sei all'apice del miglior sesso della vita e una voce ti annuncia la morte di un padre sconosciuto, simbolo senza contenuto, allora non può che essere il destino, lo stesso che ti impone di trovare un luogo dove seppellirne il corpo.

La ricerca di Wilfrid inizia da qui, dal peso di un'eredità famigliare e da una "rinascita" che lo fanno precipitare dall'io al noi, dal presente senza domande ad un passato oscuro, fino alla terra dei propri avi e all'horror vacui del futuro. 

Ad accompagnarlo nel suo viaggio nel mito e oltreoceano - scandito dalle sequenze di un'immaginaria troupe - ci sono un cavaliere senza macchia, alleato di un'infanzia a cui ancorarsi disperatamente, e la storia che quel cadavere ha da raccontare, prima di essere sepolto per sempre.

Nel Paese dove spera di trovar pace, segnato dal "non senso" della guerra, s'imbatte nelll'inquietudine di un coro di personaggi letterari, giovani e persi quanto lui, con i quali mettersi in cammino. 

"Littoral", scritto nel 1997 da Mouwad, autore canadese di origini libanesi, non si limita al perimetro del "romanzo di formazione"; gli spettri con cui il protagonista deve fare i conti hanno infatti un'eco innata e antichissima, il cui suono replica interrogativi senza soluzione: chi sono?dove devo andare?qual è il senso della vita?

Lo spaesamento, l'inerzia, la rabbia e la volontà della giovinezza si riflettono con convinzione nell'altrettanto giovane e affiatato cast chiamato a interpretare il testo (tradotto da Giulia Pizzimenti) nello spettacolo diretto da Vincenzo Picone e "inaugurato" sabato 4 novembre allo Spazio Bignardi (prima assoluta italiana).

Il dialogo costante tra gli attori e lo spazio scenico costruisce un ritmo quasi cinematografico, a cui fa da sottofondo anche una colonna sonora, che non mina però il patto con lo spettatore, giudice al quale Wilfrid si rivolge in cerca di assoluzione.

La riflessione, a cui vale la pena partecipare, si allarga ad altri campi universali e di grande attualità. Il dubbio non investe solo un'origine e una narrazione personale, ma anche la Storia con la s maiuscola, quella fatta di culture, tradizioni e migrazioni, su cui si può continuare, oppure no, a scrivere.

"Littoral" è in replica sabato 11 e domenica 12 novembre

Per informazioni www.teatrodue.org 

Linda Dotelli

LITTORAL
di Wajdi Mouawad
traduzione di Giulia Pizzimenti

con Davide Gagliardini, Silvia Lamboglia, Luca Nucera, Gian Marco Pellecchia, Giulia Pizzimenti, Massimililano Sbarsi, Emanuele Vezzoli

scene Mario Fontanini

luci Luca Bronzo

assistente alla regia Mattia De Luca

regia Vincenzo Picone
produzione Fondazione Teatro Due

Immagine di locandina di Elena Guidolin
 
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