12 aprile 2017
Lezione Arcelli, Saccomanni: "Serve un election day europeo"
12 aprile 2017
la lezione Arcelli in Cattolica
la lezione Arcelli in Cattolica
la lezione Arcelli in Cattolica
la lezione Arcelli in Cattolica
Lezione Arcelli nel ricordo di Vaciago: In Cattolica la nuova governance europea secondo Saccomanni

Fabrizio Saccomanni, ex Ministro dell’economia del governo Letta e attuale visiting professor alla Università Sciences Po di Parigi è stato il relatore d’eccezione della Tredicesima Lezione Mario Arcelli dal titolo “Una nuova governance per l’economia europea”, tenutasi questa mattina in Cattolica di Piacenza.

È stata anche la prima edizione senza Giacomo Vaciago, all’ex sindaco di Piacenza, ricordato con affetto da tutte le istituzioni e i relatori intervenuti, è stato tributato un minuto di silenzio ad apertura della lezione.

Dopo i saluti istituzionali ad opera del sindaco Paolo Dosi e del presidente della provincia di Piacenza Francesco Rolleri, è venuto quindi il momento per Saccomanni di entrare nel merito del tema della lezione, che come da lui sottolineato, è argomento di discussione non nuovo ma sempre attuale: “Il tema della governance nell’Unione Economica e Monetaria” – ha detto – “fu chiaramente individuato e formulato già nel Rapporto del Comitato presieduto da Jacques Delors del 1989.

“Il rapporto, frutto della collaborazione tra il Presidente della Commisione Europea, dei Governatori delle Banche Centrali della Comunità Europea e di alcuni esperti indipendenti, poneva le basi per la creazione della moneta unica e della Banca Centrale Europea, ma definiva al tempo stesso le linee essenziali dell’Unione Economica, ossia il quadro di riferimento delle politiche che avrebbero dovuto accompagnare e integrare la condotta della politica monetaria”.

Le tante tematiche emerse dall’esposizione di Saccomanni hanno poi offerto numerosi spunti di riflessione per il dibattito che ne è seguito, alimentato da Francesco Timpano, Direttore CeSPEM (Centro studi di Politica economica e monetaria “Mario Arcelli”) e Federico Arcelli, Visiting professor della Sais John Hopkins University a Washington, DC.

Sollecitato da Timpano in merito alla “difficoltà di conciliare, nell’ottica di una migliore governance per l’economia europea, i cicli politici ed economici dei membri dell’Unione Europea, con particolare riferimento all’attuale situazione di Germania e Francia”, Saccomanni ha sottolineato “quanto sarebbe importante arrivare ad un election day europeo per far fronte alle ripercussioni economiche che gli stalli politici generano”.

Un altro elemento di discussione in materia di governance è stato offerto dalla attribuzione delle responsabilità, riguardo agli errori di strutturali in materia di politica fiscale.

Timpano ha rilevato “una sostanziale confusione nei cittadini rispetto alle reali responsabilità dei tecnocrati e dei governi firmatari dei trattati”. Secondo Saccomanni “questa confusione nella percezione dei cittadini è indubbia, ed è generata dal complesso rapporto sussistente tra tecnocrati e politici e l’interdipendenza inevitabile tra questi due soggetti nella gestione monetaria e fiscale della Comunità Europea”.

Infine Timpano ha interrogato Arcelli sulla possibilità di realizzare un’Europa a “due velocità”. “Questa proposta su cui si sta dibattendo da qualche tempo “- ha domandato - “rischia di essere il fattore decisivo per disintegrare completamente il “sogno europeo” o è l’unica soluzione per salvare il salvabile”?

Secondo Saccomanni “L’Europa a due velocità è una realtà già in atto e ciò si lega ad una sua incompiutezza di fondo, basti pensare ad esempio ai paesi con l’euro che hanno una certa velocità al contrario di quelli senza. “In Italia” – ha concluso - “questo tema viene affrontato in maniera ambigua perché da un lato si vuole uscire dall’euro però al contempo nessuno vuole stare dalla parte di chi va a velocità ridotta”.

Federico Tanzi
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