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27 aprile 2017
Nei "panni" di un disabile: il 4 maggio giornata speciale in Cattolica
27 aprile 2017
un momento dell'esperienza a Milano
la redazione di Universi
Il 4 maggio sarà una giornata speciale per l’Università Cattolica di Piacenza perché si svolgerà per la prima volta un evento di grande importanza per abbattere pregiudizi e luoghi comuni sulla disabilità, che si chiama, in modo molto significativo, “Mettiti nei miei panni” (MNMP).

La redazione di Universi, il blog fisso su PiacenzaSera.it sul mondo dell'Università Cattolica, è impegnata attivamente nella promozione della giornata.

Per questo i nostri redattori Chiara Ruggeri e Hassan Haidane hanno scritto questo articolo. Chiara ci presenta la giornata del 4 maggio, mentre Hassan ha rivolto alcune domande a Martina e Noemi, due studentesse del primo anno di Scienze della Formazione affette da disabilità che raccontano come affrontano lo studio ogni giorno alla sede di Piacenza dalla Cattolica.

Il 4 maggio, una giornata speciale in Cattolica a Piacenza

I partecipanti di "Mettiti nei miei panni" saranno invitati a vivere per alcuni minuti “nei panni” dei ragazzi disabili che frequentano l’università, in uno scambio di ruoli che farà loro percepire la condizione difficile di alcuni loro compagni.

Nella sede di Milano della Cattolica, il 2 maggio, si svolgerà la 6° edizione di MNMP, che ha avuto molto successo negli anni precedenti, con una partecipazione sempre più numerosa da parte sia del mondo accademico che di persone non appartenenti all’università.

I protagonisti dell’evento del 4 maggio saranno sia i disabili in prima persona, sia i volontari che li affiancheranno per formare piccoli gruppi affiatati e uniti nel comune sforzo di porsi al servizio dell’iniziativa in modo attivo e consapevole della necessità di guidare coloro che compiranno un “viaggio” breve ma intenso.

Quelli che hanno vissuto questa esperienza a Milano ne sono rimasti entusiasti e hanno risposto molto positivamente ai questionari che sono stati loro sottoposti; inoltre, alla fine del percorso hanno potuto esprimere il loro pensiero scrivendo un post-it sul proprio concetto di inclusione da attaccare su una parete appositamente predisposta, che si è riempita in breve tempo.

So molto bene che questa iniziativa non può risolvere tutti i problemi che affliggono noi disabili, ma può fare opera di sensibilizzazione su certe tematiche importanti: ad esempio le barriere architettoniche, che, fortunatamente, nella sede dell’Università Cattolica di Piacenza sono molto ridotte, a differenza di quella di Milano, perché è stata costruita recentemente tenendo conto, con molta attenzione, delle esigenze delle persone con disabilità.

A questo ostacolo concreto si aggiungono i pregiudizi e le paure che spesso accompagnano chi entra in relazione con un disabile, ed è, a volte, portato ad allontanarsi non per cattiveria, ma piuttosto per l’incapacità di stabilire un contatto con noi, che abbiamo sicuramente molti limiti, ma siamo desiderosi di avvicinarci agli altri e di comunicare la nostra voglia di vivere e di far parte della società.

Da quest’anno a Milano e anche a Piacenza sarà allestito un laboratorio di sensibilizzazione verso le difficoltà uditive come completamento dei principali tipi di disabilità.

Noi di UNIVERSI ci saremo per dare una mano con molto entusiasmo e molta fiducia in questa iniziativa e speriamo che veniate numerosi a mettervi in gioco e a sperimentare una diversa visione della realtà! 

Chiara Ruggeri

Intervista a Martina e Noemi di Hassan Haidane

1. Che difficoltà trovate di movimento all’interno dell’università?
 
La sede di Piacenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore è quasi, completamente, senza barriere architettoniche, perciò non si trova particolare difficoltà a muoversi al suo interno. Gli ascensori sono accessibili e permettono un agevole movimento nell’edificio, sono quasi tutti abbastanza larghi e con i pulsanti ad un’altezza adeguata, mentre le aule sono facilmente accessibili, hanno abbastanza spazio per potersi muovere tranquillamente anche con una carrozzina elettrica un po’ ingombrante.
 
2. Avete agevolazioni delle postazioni nelle aule rispetto ai compagni?
 
All’interno delle aule, il problema dei banchi con le sedie fisse, viene risolto con la messa a disposizione di banchi senza ripiani per i libri, reclinabili e con le ruote, più adatti a ragazzi con difficoltà motorie. Questi banchi si trovano sempre nell’aula in quanto il Servizio Integrazione Studenti con Disabilità e Dsa dà una copia dell’orario accademico al personale dell’ateneo in modo da posizionare il banco nell’aula corretta. Inoltre in alcune aule, quelle molto grandi, nell’ultima fila, oppure a metà aula, sono state tolte le sedie fisse in modo da agevolare l’uso del banco anche ai ragazzi con la carrozzina.
 
3. Svolgete come gli altri studenti gli stage e i tirocini? 
 
Essendo ancora studentesse del primo anno, non abbiamo ancora svolto tirocini o stage di nessun tipo, ma pensiamo comunque che non si troverà nessuna problematica nel cercare un luogo che ci possa ospitare per il periodo previsto per questa attività dall’università.
 
4. Nella biblioteca dell’università ci sono le barriere?
 
La biblioteca del nostro ateneo offre molte sale dover poter studiare. L’accesso è anch’esso senza barriere in quanto vicino alla scale di accesso è presente un ascensore che porta direttamente all’entrata principale. Quasi tutte le sale sono accessibili salvo una ma, nel caso sia necessario prendere dei libri da quella sala, il personale della biblioteca è disponibile per venire in aiuto.
 
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