17 marzo 2017
A Gragnano una panchina rossa per dire basta alla violenza contro le donne
17 marzo 2017
L'iniziativa
L'iniziativa
Una panchina rossa contro la violenza sulle donne. E' il progetto realizzato a Gragnano Trebbiense (Piacenza) dai ragazzi del centro aggregativo giovanile “Quasi Centro”, frequentato da circa 30 adolescenti tra i 14 e i 20 anni e gestito in collaborazione con la cooperativa L'Arco. Gli incontri si svolgono, presso il centro culturale, due volte alla settimana al lunedì e al giovedì dalle 15 e 30 alle 18 e 30, con variazioni in base alla stagione e alle attività. 

I ragazzi lavorano su tematiche, progetti e laboratori di vario genere, in particolare sul versante della cittadinanza attiva: ad esempio la Younger Card, la collaborazione con la Caritas e MCL locale e Agea per la predisposizione dei pacchi di generi alimentari per famiglie bisognose locali, la avviata collaborazione con Centro diurno anziani che si concretizzerà con un evento di tipo ricreativo con gli anziani stessi.
 
Giovedì 16 marzo, in piazza della Pace, dietro il Municipio di Gragnano, invece è stato affrontato il tema della violenza alle donne, argomento sul quale i giovani hanno lavorato anche attraverso l’ascolto di brani musicali musica e lavorando sui sentimenti. Il tutto è confluito nell'inaugurazione di una panchina dipinta di rosso, sulla quale sono stati riportati i numeri di telefono del servizio Telefono Rosa di Piacenza (0523 334833) per segnalare gli abusi. 

"Il progetto - commenta il sindaco di Gragnano Patrizia Calza - è un esempio di alto livello di progettualità dei nostri servizi sociali, attraverso la cittadinanza attiva va a toccare vari temi come la legalità e che ha trovato riconoscimento anche a livello regionale. Gragnano ha infatti partecipato insieme ai Comuni dell’Unione al bando regionale a sostegno dei centri aggregativi giovanili di cui alla DGR 1080/2016 e si è aggiudicato (insieme agli altri) le risorse su due progetti: il progetto “Giovani che fanno centro” classificatosi al primo posto e sul progetto “Young per tutti” classificatosi al nono posto".

 
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