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04 ottobre 2017
A Piacenza 1300 persone assistite da amministratori di sostegno
04 ottobre 2017
il convegno in Fondazione
il convegno in Fondazione
il convegno in Fondazione
il convegno in Fondazione
Alla fine del 2015 a Piacenza risultavano aperti 1300 fascicoli di amministrazione di sostegno, strumento giuridico che consente di assistere e rappresentare chi non è grado di provvedere autonomamente a se stesso. 

Numeri importanti, che mettono in evidenza come le fragilità sociali rappresentino un tema di grande attualità. A palazzo Rota Pisaroni si è fatto il punto sull'argomento, con la presentazione della 14esimo guida per il Cittadino dedicata a “Dopo di noi, amministratore di sostegno, gli strumenti per sostenere le fragilità sociali”, incontro promosso dal Consiglio Notarile di Piacenza, su iniziativa del Consiglio Nazionale del Notariato, con il patrocinio del Comune di Piacenza e della Fondazione di Piacenza e Vigevano.  
 
La ‘14esima Guida per il Cittadino’ è stata realizzata dal Consiglio Nazionale del Notariato con 13 Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori).

La Guida spiega gli strumenti giuridici utili a garantire assistenza alle persone con disabilità, a partire dalla Legge sul “Dopo di noi” (legge 112/2016), volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l'autonomia delle persone con disabilità grave- che prevede importanti agevolazioni fiscali.

I notai di Piacenza, insieme alle associazioni dei consumatori e alle associazioni per la tutela e i diritti delle persone con disabilità, in questa occasione, hanno quindi incontrato i cittadini per approfondire gli aspetti della Legge, e l’operatività.

"Il tema del "dopo di noi" è molto sentito dalla nostra categoria professionale - spiega Mariarosaria Fiengo, presidente del consiglio notarile di Piacenza -, perché seguiamo da vicino le preoccupazioni delle famiglie relativamente al futuro dei propri cari. Il nostro obiettivo è pertanto quello di far conoscere gli strumenti giuridici attuali per garantire il supporto alle persone con disabilità". 

"E' ancora presto per poter esprimere un giudizio sulla portata della legge dedicata al "dopo di noi", entrata in vigore alla fine del 2016" spiega Claudio Tagliaferri, presidente Aias (associazione italiana assistenza spastici). 

"Al momento lo strumento di assistenza più diffuso risulta essere quello dell'amministratore di sostegno, che potrebbe essere applicato con maggiore elasticità e sensibilità" continua Tagliaferri

"Alla fine del 2015 risultavano aperti, a Piacenza, 1.300 fascicoli di amministrazione di sostegno" spiega Claudio Ferrari, presidente Aias (associazione italiana assistenza spastici). "Attività che comporta un carico di lavoro notevole per un tribunale, come quello di Piacenza, che è in carenza di organico, visto il numero sempre crescente di richieste. Questi fascicoli non sono statici, ma debbono sempre essere adattati alle esigenze della persona assistita. Non sono un abito da grande magazzino, ma un capo sartoriale, cucito su misura sulla persona assistita, che necessita di una attenzione continua alle sue esigenze". 

Dopo l'introduzione il notaio Mariarosaria Fiengo, presidente del Consiglio Notarile di Piacenza, a cui seguono i saluti di: Patrizia Barbieri, Sindaco di Piacenza, Massimo Toscaninotaio e Presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, che coordina anche i lavori, Angela Cordani, presidente Federconsumatori Piacenza.
Relatori dell’Incontro pubblico: Anna Maria Greco, medico e vice presidente dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Piacenza (‘Disabilità: il punto di incontro tra il medico e il paziente’), Claudio Tagliaferri, avvocato e presidente dell’Associazione Italiana Assistenza Spastici (‘Disabilità grave, fragilità e amministratore di sostegno’), i notai Silvia Bricchi (‘Interdizione e inabilitazione nel nostro ordinamento’), e Carlo Brunetti (‘Gli strumenti giurdici del “Dopo di Noi”), Mauro Peveri, dottore commercialista ed esperto contabile (‘Considerazioni fiscali e conclusive sul tema del “Dopo di noi”).
 
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